Delega di Pagamento — Doppio Quinto
Un secondo finanziamento a tasso fisso che si affianca alla cessione, fino al 40% dello stipendio netto.
Risposta rapida
La Delega di Pagamento (Doppio Quinto) è un secondo finanziamento a tasso fisso che si affianca alla Cessione del Quinto già in corso sulla stessa busta paga. Riservato a dipendenti pubblici, statali e privati di grandi aziende, permette di impegnare un ulteriore 20% dello stipendio netto. È la soluzione ideale per ottenere nuova liquidità senza attendere i tempi di rinnovo del primo prestito.
Se hai già un prestito con trattenuta in busta paga ma hai una nuova spesa imprevista, potresti non poter rinnovare la vecchia cessione perché non è ancora passato il 40% del piano. In questo caso, la Delega di Pagamento consente di inserire una seconda rata sulla stessa busta paga. Questo prodotto segue criteri di valutazione differenti rispetto ai prestiti personali, poiché la garanzia si basa sempre su stipendio e TFR residuo, rendendolo accessibile anche con segnalazioni o disguidi finanziari passati.
Doppia liquidità
Fino al 40% complessivo dello stipendio netto impegnato
Analisi convenzioni
Verifichiamo subito se il tuo ente o Ministero ha accordi attivi
Fattibilità trasparente
Esito preliminare sulla busta paga in 24 ore lavorative
1
Inviaci il cedolino dove è già visibile la prima cessione, anche via WhatsApp.
2
Verifichiamo i criteri di accettazione del tuo datore di lavoro o di NoiPA.
3
Calcoliamo il secondo quinto esatto salvaguardando il tuo stipendio minimo.
4
Predisponiamo il contratto con le coperture assicurative obbligatorie integrate.
5
Liquidità sul conto al rilascio dell’atto di benestare della delega.
Caso #1 — Dipendente ministeriale
Impiegato pubblico con cessione aperta da soli due anni (non rinnovabile). Ottenuti 18.000€ tramite delega per ristrutturazione casa.
Caso #2 — Settore privato Spa
Operaio di una grande azienda automobilistica con segnalazione CRIF e cessione in corso. Delega approvata con rata coordinata al 20% dello stipendio.
Caratteristica
Cessione del Quinto
Delega di Pagamento
Quota di stipendio
Massimo 20% (1/5)
Ulteriore 20% (fino al 40% totale)
Obbligatorietà azienda
L’azienda deve accettare per legge
Subordinata a convenzione/accettazione
Presenza in busta paga
È sempre la prima trattenuta
Si affianca alla cessione esistente
Storico CRIF
Non determinante
Non determinante
Quota di stipendio
Cessione
Massimo 20% (1/5)
Delega
Ulteriore 20% (fino al 40% totale)
Obbligatorietà azienda
Cessione
L’azienda deve accettare per legge
Delega
Subordinata a convenzione/accettazione
Presenza in busta paga
Cessione
È sempre la prima trattenuta
Delega
Si affianca alla cessione esistente
Storico CRIF
Cessione
Non determinante
Delega
Non determinante
Fattibilità elevatissima: amministrazioni centrali e Ministeri hanno convenzioni attive che rendono quasi automatico l’inserimento della delega.
Ottime probabilità di successo per ASL e Comuni. Gestiamo i flussi documentali direttamente con gli uffici risorse umane.
Analisi approfondita del TFR residuo (al netto della prima cessione) e del numero complessivo dei dipendenti dell’azienda.
Sì, la legge permette la coesistenza di entrambe le trattenute, fino a un massimo del 40% dello stipendio netto.
No, a differenza della cessione, la delega di pagamento è facoltativa per le aziende private e richiede il loro consenso.
Solitamente si richiede una maggiore stabilità o un TFR più consistente rispetto alla sola cessione del quinto.
No, l’INPS non accetta la delega di pagamento sulla pensione (è consentita una sola trattenuta di cessione).
Entrambe le trattenute si trasferiscono sulla nuova busta paga, nei limiti del TFR disponibile.
Sono molto simili, spesso leggermente differenti a seconda delle convenzioni specifiche dell’ente.
No, la garanzia è costituita sempre dallo stipendio e dal TFR residuo.
Sì, segue gli stessi criteri inclusivi della cessione del quinto.
Nel settore pubblico 7-10 giorni, nel privato dipende dai tempi di risposta dell’ufficio personale dell’azienda.
Sì, per legge viene stipulata una seconda polizza rischio vita e impiego specifica per questo contratto.
Sì, l’importante è che non superi il 20% del tuo stipendio netto; può essere anche di importo inferiore.
Diventa complesso perché la somma delle trattenute non può superare la metà dello stipendio netto; serve un’analisi specifica del caso.
È il documento rilasciato dall’azienda che elenca la tua anzianità, lo stipendio e il TFR a disposizione.
Sì, in qualsiasi momento richiedendo il conteggio estintivo.
Sì, valgono le stesse regole della cessione: deve essere passato il 40% della durata del piano.
Tramite bonifico bancario sul conto corrente in cui ricevi lo stipendio.
Interviene l’assicurazione rischio impiego obbligatoria inclusa nel contratto a tutela del debito.
Riduce la capacità di reddito mensile disponibile, quindi viene valutata attentamente dalle banche eroganti il mutuo.
Valutiamo Spa, grandi Srl e Cooperative stabili con un buon numero di dipendenti.
Sì, dopo la firma dei contratti e l’avvio dell’istruttoria è spesso possibile richiedere un’anticipazione.
No, la liquidità è a uso libero e non richiede giustificativi di spesa.
Al momento del pensionamento la cessione si trasferisce sulla pensione, mentre la delega potrebbe essere estinta col TFR o rinegoziata.
Sì, tasso fisso e rata costante per tutta la durata del finanziamento.
Sono i costi del mediatore, che per trasparenza sono già inclusi nel calcolo del TAEG globale.
Sì, disponiamo di procedure telematiche sicure per gestire la documentazione a distanza.
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